Giovedì 17 maggio ore 18.30 | Emma Zanella incontra Franco Buffoni

Gallarate, Museo MA*GA
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AL MUSEO MA*GA DI GALLARATE (VA)

GIOVEDÌ 17 MAGGIO 2018, ALLE ORE 18.30

 

EMMA ZANELLA INCONTRA FRANCO BUFFONI

IN OCCASIONE DEL SUO 70° COMPLEANNO

 

La conversazione ripercorrerà l’intenso impegno che Franco Buffoni ha profuso, nell’arco ormai di un cinquantennio, non solo in campo letterario, ma anche politico e civile.

 

 

 

 

Giovedì 17 maggio 2018, alle ore 18.30, il Museo MA*GA di Gallarate rende omaggio a Franco Buffoni, in occasione del suo 70° compleanno.

 

La serata vedrà Emma Zanella, direttore del MA*GA, dialogare con il poeta, traduttore e docente universitario gallaratese, ripercorrendo l’intenso impegno che Franco Buffoni ha profuso, nell’arco ormai di un cinquantennio, non solo in campo letterario, ma anche politico e civile.

 

Un primo bilancio di una vita che Franco Buffoni ha voluto tracciare anche tra le pagine di Come un politico che si apre (Marcos y Marcos), un esercizio condotto sul filo di una memoria lucida, analitica e schietta. Il volume che contiene conversazioni a tutto campo, che trovano sponda nei terreni di poesia, narrativa, diritto, filosofia, teoria della traduzione, ma anche arte, cinema, società, costume. Una battaglia, quella di Buffoni, per l’affermazione del nuovo, come ben testimoniano i ricordi di incontri con importanti personalità, da W.H. Auden ad Allen Mandelbaum, da Mario Mieli a Seamus Heaney.

E poi Raboni, Sereni, Giudici, Fortini, Zanzotto, a sottolineare che la poesia ha innervato l’intera vita di una delle voci più importanti del panorama culturale italiano e che fa da sfondo a La linea del cielo (Garzanti), un libro che indaga le radici, anche geografiche, della sua ispirazione: dalla Lombardia dei ricordi e dei continui ritorni, alla Roma della Storia e delle storie.

Una sorta di “viaggio in Italia” compiuto anche nella forma del tributo implicito ai grandi autori della poesia italiana. “Se le mie moralità - scrive Franco Buffoni - e i miei ideali si trovano maggiormente a loro agio nella linea appenninica, i miei sistemi tecnici e le mie norme operative rimangono saldamente legate a quella faccenda di laghi e di discorsi in un gran parco verdissimo che è la poesia in re, prosciugata e scabra, dei miei maestri lombardi”.

 

Note biografiche

Franco Buffoni (Gallarate 1948), vive a Roma. È giornalista pubblicista e professore ordinario di Critica Letteraria e Letterature Comparate. Ha insegnato nelle università di Parma, Bergamo, Milano IULM, Torino, Cassino. Esordisce come poeta nel 1978 su Paragone presentato da Giovanni Raboni. Ha pubblicato le raccolte di poesia Nell'acqua degli occhi (Guanda 1979, V Quaderno collettivo), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984, Premio Biella), Quaranta a quindici (Crocetti 1987), Scuola di Atene (Arzanà 1991, Premio Sandro Penna), Adidas. Poesie scelte 1975-1990 (Pieraldo editore 1993), Nella casa riaperta (Premio per l’inedito S. Vito al Tagliamento, Campanotto 1994, Premio S. Pellegrino, Premio Matacotta), Suora carmelitana e altri racconti in versi (Guanda 1997, Premio Montale, Premio S. Domenichino, Premio Pisa), Songs of Spring. Quaderno di traduzioni (Marcos y Marcos 1999, Premio Mondello), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000, Premio Betocchi, Premio Antica Badia), Theios (Interlinea 2001), Del Maestro in bottega (Empiria 2002, Premio Pascoli e Premio Pavese), Guerra (Mondadori 2005, Premio Dedalus della critica, Premio S. Giuliano, Premio Pasolini), Croci rosse e mezze lune (Quaderni di Orfeo, Como 2007), Noi e loro (Donzelli 2008, Premio Maria Marino, Premio Anna Osti, Premio Suio Terme), Roma (Guanda 2009, Premio Alpi Apuane, Premio Città di Penne-Fondazione Piazzola, Premio Giuseppe Giusti), Jucci (Mondadori 2014, Premio Viareggio, Premio Castello di Villalta, Premio Fiumicino, Premio Luciana Notari, Premio Ponte di Legno), Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015), O Germania (Interlinea 2015). L’Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012, Premio Alda Merini 2013) raccoglie la sua opera poetica. Dirige il semestrale Testo a fronte. Suoi testi sono stati tradotti in tedesco da Hans Raimund, Rolf Haufs e Ernst Wichner per die Horen, da Susanne Lippert e Paola Barbon per "Akzente" e da Theresia Prammer per Die Erschliessung des Lichts, Hanser 2013; in spagnolo da Juana Castro, Jaime Siles, Juan Carlos Reche e Clara Filipetto; in francese da Monique Baccelli, Franck Merger, Philippe Di Meo (per Nouvelle Revue Française e in volume con Depuis que la mort va, ed Alidades 2011), Bernard Simeone (in volume con Dans la maison rouverte, ed. Le temps qu'il fait, 1998); in olandese da Charles van Leeuwen e Eddy van Vliet); in inglese da Dave Smith, Gayle Ridinger, Elaine Feinstein, Justin Vitiello, Michael Palma (in volume con testo a fronte The Shadow of Mount Rosa, ed. Gradiva, New York 2001), Emanuel Di Pasquale (in volume con testo a fronte Wing, ed. Chelsea, New York 2008).

 

Nel 1989 ha fondato e tuttora dirige per Marcos y Marcos il semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria "Testo a fronte" e le collane I Saggi di Testo a fronte e i Testi di Testo a fronte. Per lo stesso editore ha curato i volumi Ritmologia (2002), Mario Praz vent’anni dopo (2003), La traduzione del testo poetico (2004) e cura la serie (giunta all’XII volume) dei Quaderni di Poesia Italiana Contemporanea - dedicati alla giovane poesia italiana - e delle antologie di Poesia Italiana del Novecento con traduzione a fronte. Fino ad oggi sono usciti i volumi in lingua araba, ebraica, portoghese, cinese, russa e spagnola. Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005) e curato opere di Byron, Coleridge, Wilde, Kipling. Per Marcos y Marcos ha tradotto Una piccola tabaccheria. Quaderno di traduzioni (2012, Premio Torre dell'orologio). Per Corriere della Sera-RCS nel 2012 ha curato le edizioni di Byron e Shelley; per Radio3 Wikiradio ha registrato le voci: R.L. Stevenson, T.S. Eliot, G.G. Byron, P.B. Shelley, J. Joyce, W.H. Auden, S. Heaney. Premio Nazionale per la Traduzione della Presidenza della Repubblica (1993) e Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio (1998), dal 1994 collabora con il Servizio di Promozione del Libro e della Lettura presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

È stato rappresentante del governo italiano a Bruxelles in qualità di “esperto designato” sia nel progetto Arianne sia nel progetto Cultura 2000. È membro della commissione nazionale per i Premi Nazionali per la Traduzione. Tra i suoi libri di saggistica: Ramsay e Fergusson, precursori di Burns. Poesia pastorale e poesia vernacolare nel Settecento scozzese (Guerini e Associati 1991), I Racconti di Canterbury. Un’opera unitaria (Guerini e Associati 1992), Perché era nato Lord. Studi sul Romanticismo inglese (Pieraldo Editore 1993), Carmide a Reading. Establishment, generi letterari e ipocrisia al tramonto dell’età vittoriana (Empiria 2002, Premio Città di Adelfia), L’ipotesi di Malin. Studio su Auden critico-poeta (Marcos y Marcos 2007), Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti (Interlinea 2007), Mid Atlantic. Teatro e poesia nel Novecento angloamericano (Effigie 2007).

È autore dei romanzi Reperto 74 (Zona 2008), Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014), Il racconto dello sguardo acceso (Marcos y Marcos 2016), dei pamphlet Più luce, padre (Sossella, 2006) e Laico alfabeto in salsa gay piccante (Transeuropa 2010) e dei saggi Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti (Interlinea 2007), L’ipotesi di Malin. Studio su Auden critico-poeta (Marcos y Marcos 2007) e Mid Atlantic. Teatro e poesia nel Novecento angloamericano (Effigie 2007). È giornalista pubblicista, redattore del blog letterario Le parole e le cose, collaboratore di Radio3 Wikiradio e professore ordinario di Critica Letteraria e Letterature Comparate. Ha insegnato nelle università di Bergamo, Cassino, Milano IULM, Parma e Torino. [www.francobuffoni.it]

 

Gallarate (VA), maggio 2018


 

 

EMMA ZANELLA INCONTRA FRANCO BUFFONI

Gallarate, Museo MA*GA (via E. De Magri 1)

Giovedì 17 maggio 2018, ore 18.30

 

Ingresso libero

 

Informazioni:

Tel. +39 0331 706011

info@museomaga.it

www.museomaga.it

 

 

Ufficio stampa MA*GA

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