60.847 VISITATORI ALLA MOSTRA "GLI ANIMALI NELL’ARTE DAL RINASCIMENTO A CERUTI"

Brescia, Palazzo Martinengo
Allegati: 

 

BRESCIA - PALAZZO MARTINENGO
NUOVO RECORD DI PUBBLICO PER LE MOSTRE A PALAZZO MARTINENGO

GLI ANIMALI NELL’ARTE DAL RINASCIMENTO A CERUTI
È STATA AMMIRATA DA
60.847 VISITATORI

 

Un nuovo record di pubblico ha caratterizzato la mostra Gli animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti, che si è tenuta a Palazzo Martinengo di Brescia dal 19 gennaio al 9 giugno 2019.

La rassegna, curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia, in partnership con WWF Italia, è stata infatti ammirata da 60.847 persone.

Questi dati accertano che l’esposizione, che ha documentato come l'animale abbia avuto un ruolo centrale nella pittura italiana tra Cinquecento e Settecento, è stata la più visitata tra quelle finora ospitate dallo storico palazzo nel cuore della città, con un incremento del 10% rispetto alla precedente iniziativa, dedicata ai capolavori del XIX e XX secolo nelle collezioni private bresciane.

Il pubblico è stato per il 59% del totale di provenienza extra-provinciale e per il 7% straniera, a dimostrazione di come oramai Palazzo Martinengo - dopo cinque anni di grandi mostre che hanno portato a Brescia oltre 250.000 persone - ha conquistato un ruolo da protagonista nel panorama nazionale delle sedi espositive, ed è in grado di attrarre visitatori da tutta Italia e anche dall'estero.

Particolarmente significativo è il dato relativo ai gruppi privati e alle scuole. Sono stati infatti 417 i gruppi organizzati arrivati a Brescia e 20.233 gli studenti di ogni ordine e grado, provenienti anche da fuori regione, che hanno affollato Palazzo Martinengo, usufruendo di oltre 1.000 percorsi tematici appositamente studiati per loro.

L’aspetto didattico dell’iniziativa è sempre stato tra i punti che l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo ha curato con particolare attenzione. Prova ne è l’ottimo riscontro ottenuto, anche quest’anno, dall’iniziativa I piccoli Ciceroni, con i ragazzi dell'istituto Falcone di Palazzolo sull'Oglio che hanno accompagnato i visitatori alla scoperta dei dipinti presentati lungo il percorso espositivo della mostra.

La rassegna bresciana, grazie alla sua originalità tematica, è stata inoltre riconosciuta come uno degli eventi espositivi dell’anno anche dalla critica specialistica.

La rassegna stampa racconta che la notizia della mostra è stata pubblicata da 20 periodici, 21 settimanali, 30 quotidiani, oltre che dalle principali agenzie stampa, dai canali radio-televisivi e dall’editoria web.

Una mostra unica, originale, che ha saputo incuriosire esperti ed appassionati e che si è rivelata un successo – sottolinea Samuele Alghisi, presidente della Provincia di Brescia -. Una mostra che non si è limitata a raccogliere e celebrare la straordinarietà della pittura figurativa di epoca rinascimentale e barocca, ma ha saputo toccare altri temi attuali, come la salvaguardia delle specie protette, la lotta contro il bracconaggio e gli squilibri dell’ecosistema. Per questo due importanti collaborazioni, quella con il WWF Italia e con il Dipartimento di Scienze Naturali e Zoologia dell’Università di Pisa, hanno permesso di corredare le opere esposte con schede speciali riguardanti informazioni utili e curiosità sulle specie animali dipinte”.

“Un plauso agli organizzatori – conclude Samuele Alghisi -, al dott. Dotti in particolare, per la genialità e l'impegno che hanno fatto di Palazzo Martinengo, anche in questa occasione, un importante punto di riferimento culturale”.

“L’avventura degli Amici di Palazzo Martinengo prosegue nel segno del successo – dichiara Roberta Bellino, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Martinengo -. Quella da poco conclusa è la quinta mostra che abbiamo organizzato nella storica sede di Palazzo Martinengo, sempre col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia. E anche quest’anno siamo riusciti a centrare l’obiettivo di far appassionare all’arte un grande numero di persone”.

“Per il terzo anno consecutivo – continua Roberta Bellino - abbiamo superato la soglia dei 50.000 visitatori, con un trend sempre in ascesa, edizione dopo edizione. Questo, oltre a essere un motivo di grande soddisfazione e orgoglio, è segno evidente di quanto le nostre iniziative espositive siano ormai diventate sinonimo di qualità, riuscendo a fidelizzare uno zoccolo duro di amanti dell’arte, della bella arte, che ci seguono con grande passione”.

“Sono davvero numeri “bestiali” quelli registrati dalla mostra di quest'anno – afferma Davide Dotti -, a dimostrazione di come la coraggiosa scelta di dedicare un'esposizione ai nostri amici animali sia stata vincente, perché ha centrato l'obbiettivo di attirare un pubblico ampio e trasversale per età, genere e interessi. Oltre ad aver offerto ai visitatori la possibilità di ammirare capolavori di collezioni private mai esposti prima d'ora in pubblico – tra cui diversi importanti dipinti dell'amato Pitocchetto -, sono particolarmente soddisfatto della proficua collaborazione instaurata per l'occasione con il WWF Italia e con l'Università di Pisa (dipartimento di Biologia e Zoologia), che ha arricchito di contenuti scientifici e culturali il percorso espositivo”.

“Mi auguro – prosegue Davide Dotti - che nelle coscienze di coloro che hanno visitato l'esposizione, risuonino sempre più forte le parole pronunciate da Gandhi: “La grandezza e il progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”. In fondo, anche gli animali sono opere d'arte della natura!”

L’esposizione ha documentato, attraverso oltre 80 capolavori, come la rappresentazione degli animali abbia trovato ampia diffusione nell’arte tra XVI e XVIII secolo.

Infatti, i più grandi maestri del Rinascimento, del Barocco e dell’Età dei Lumi, da Raffaello a Caravaggio, da Guercino a Tiepolo fino a Ceruti, hanno spesso dipinto animali sia in rappresentazioni autonome – alla stregua di veri e propri ritratti caratterizzati anche psicologicamente – che in compagnia dell’uomo, soprattutto in occasione di commissioni ufficiali da parte di nobili e aristocratici.

Il percorso espositivo ha indagato la presenza dell'animale nella pittura a soggetto sacro e mitologico - mettendo in evidenza le simbologie e i significati ad esso connessi - per poi addentrarsi in sale tematiche dedicata a cani, gatti, uccelli, pesci, rettili e animali della fattoria, spesso raffigurati in compagnia dell'uomo.

Catalogo Silvana Editoriale.

 

Brescia, 13 giugno 2019

 

GLI ANIMALI NELL’ARTE dal Rinascimento a Ceruti

Brescia, Palazzo Martinengo (via dei Musei 30)

19 gennaio - 9 giugno 2019

 

www.animalinellarte.it; www.amicimartinengo.it  

 

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche

Anna Defrancesco | T. 02 36 755 700 | anna.defrancesco@clp1968.it | www.clp1968.it

© 2012 CLP Relazioni Pubbliche - Informativa sulla Privacy - Powered by Eternet S.r.l.