VINCENZO AGNETTI. Oltre il linguaggio

Milano, Osart Gallery
Venerdì 24 Marzo 2017 - Venerdì 21 Luglio 2017

 

 PROROGATA FINO AL 21 LUGLIO 2017

LA PERSONALE DI VINCENZO AGNETTI

NEL NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO

DELLA OSART GALLERY DI MILANO

 

 

Sarà prorogata fino a venerdì 21 luglio 2017, la personale di Vincenzo Agnetti, Oltre il Linguaggio, allestita nei nuovi spazi della Osart Gallery di Milano di corso Plebisciti 12.

La mostra, organizzata in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti di Milano, si focalizza sulla produzione fotografica di Vincenzo Agnetti (1926-1981), uno dei più importanti e interessanti autori italiani del Novecento, con una selezione di 17 lavori realizzati tra il 1973 e il 1976 che rappresentano al meglio la sua ricerca concettuale.

L’esposizione si collega idealmente con la grande antologica, dal titolo A cent’anni da adesso, curata da Marco Meneguzzo insieme all’Archivio Agnetti, che Palazzo Reale di Milano ospiterà dal 4 luglio al 24 settembre.

Oltre il linguaggio si sofferma sulla portata delle operazioni concettuali che Agnetti mette in atto nel corso della sua breve ma incisiva poetica espressiva, come in Progetto per un Amleto Politico (1973) o come in Discorso n°2 (1974). Insieme a Frammento di Tavola di Dario (1973) questi lavori sono tutti riconducibili al meccanismo di traduzione, azzeramento e riduzione.

Il linguaggio torna al centro delle attenzioni di Agnetti nella versione su carta della celebre Autotelefonata (1974) dove “minifototessere” lo ritraggono nell’atto di telefonare a se stesso.

Alla pratica di traduzione e riduzione, riscontrabile anche nell’opera-performance In allegato vi trasmetto un audiotape della durata di 30 minuti (1973) si aggiunge l’operazione che l’artista definisce di ‘teatro statico’, che ha in Elisabetta d’Inghilterra (1976) il suo vertice espressivo più rappresentativo.

La spettacolare installazione Progetto Panteistico (1973) va a toccare un altro tema tanto caro ad Agnetti, quello della natura. In Tutta la Storia dell’arte, (1973) Agnetti sintetizza in maniera provocatoria la sua visione dell’arte attraverso l’utilizzo di tre immagini, due canoniche che fanno riferimento al periodo arcaico e classico e una spiazzante che rappresenta la contemporaneità.

Un’analisi delle opere fotografiche di Vincenzo Agnetti non può che concludersi con una riflessione sul rapporto tra mezzo e messaggio. In Free – hand photograph (1974) l’artista utilizza la strategia del procedimento interrotto e realizza una fotografia paradossale che prescinde dal mezzo-macchina fotografica e dall’oggetto esterno da fotografare. Tramite tale operazione “sovversiva” nasce la Fotografia eseguita a mano libera.

Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano, inglese) Digital Project, con testi critici di Daniela Palazzoli e Bruno Corà.

 

Milano, maggio 2017

 

VINCENZO AGNETTI. Oltre il linguaggio

Milano, Osart Gallery (corso Plebisciti 12)

Prorogata fino al 21 luglio 2017

 

Orari: da martedì a sabato, 10.00 - 13.00; 14.30 - 19.00

 

Ingresso libero

 

Informazioni: T. 02.5513826; info@osartgallery.com; www.osartgallery.com

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