Le opere di Gianfranco Meggiato a OPEN20 - Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni

Venezia, Hotel Excelsior e Hilton Molino Stucky
Venerdì 1 Settembre 2017 - Domenica 1 Ottobre 2017
Allegati: 

 

 

 

VENEZIA

1 SETTEMBRE - 1 OTTOBRE 2017

LE OPERE DI

GIANFRANCO MEGGIATO

A OPEN20

Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni

 

Per l’occasione, l’artista veneziano presenta sette opere, ospitate dal giardino dell’Hotel Excelsior e dall’Hilton Molino Stucky.

 

 

 

GIANFRANCO MEGGIATO (Venezia, 1963) è tra i protagonisti di OPEN20, esposizione internazionale di sculture e installazioni, giunta alla sua ventesima edizione, che si tiene a Venezia, dal 1° settembre al 1° ottobre 2017, nelle tre sedi del Lido, dell’Hotel Excelsior e dell’Hilton Molino Stucky.

OPEN20, ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa, è organizzata da PDG Arte Communications con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Regione Veneto.

Gianfranco Meggiato, che partecipa per la seconda volta a OPEN - la prima è stata nel 2007, in occasione di OPEN10 - presenta 7 sculture recenti, ospitate rispettivamente dall’Hilton Molino Stucky e dal giardino dell’Hotel Excelsior.

In quest’ultima location si ripropone, in maniera ridotta, il Giardino delle Muse silenti, l’opera che ha segnato l’esordio di Gianfranco Meggiato nella pratica installativa di grandi dimensioni, esposta per la prima volta nella grande antologica che Catanzaro sta dedicando - fino al 1° ottobre - all’artista veneziano.

Si tratta di un labirinto costruito utilizzando i sacchi di iuta riempiti di sabbia, come quelli che si usano nelle zone di guerra per proteggersi dai proiettili delle armi da fuoco o dalle schegge delle bombe, all’interno del quale s’incontrano delle sculture.

Per OPEN20, Meggiato ha ripensato la struttura di questo lavoro, proponendo delle aree simili a trincee di sacchi, in cui si trovano tre sculture nere e solo una bianca, intitolata Il Mio Pensiero Libero.

Con il Giardino delle Muse silenti Gianfranco Meggiato si confronta con argomenti di forte rilevanza, come quello, estremamente attuale, della guerra e delle sofferenze che colpiscono la popolazione civile.

La presenza di Meggiato a OPEN20 si completa all’Hilton Molino Stucky con tre opere caratteristiche della sua cifra espressiva e plastica.

In occasione del suo ventesimo anniversario, OPEN ripercorre la storia della manifestazione attraverso alcuni dei nomi più significativi dell’arte contemporanea che vi hanno partecipato, da Yoko Ono che presenta, in anteprima mondiale INVISIBLE PEOPLE, un progetto dalla lunga elaborazione, una visione simbolica e metaforica del viaggio dei migranti, a ORLAN con un’installazione site specific basata su Le Plan du Film, una serie importante concepita nel 2001 alla ricerca di quello che Jean-Luc Godard ha chiamato “l’inverso del cinema”, a Igor Mitoraj, Luigi Ontani, Federica Marangoni, Marco Nereo Rotelli, Amin Gulgee, Ferruccio Gard, Marianne Heske, ad altri ancora.

 

Gianfranco Meggiato. Note biografiche

Gianfranco Meggiato è nato a Venezia nel 1963, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Venezia per cinque anni, studiando scultura in pietra, bronzo, legno e ceramica. Invitato dal Comune di Venezia ha esposto le sue opere in età molto giovane in due mostre collettive nel 1979 e 1984 presso la Galleria Comunale Bevilacqua La Masa in Piazza San Marco a Venezia, presentando sculture in pietra e argilla refrattaria. Dal 1998 Gianfranco Meggiato ha partecipato ad una serie ininterrotta di esposizioni, mostre e fiere in Italia e all’estero. Negli ultimi anni Gianfranco Meggiato è stato invitato a partecipare alla 54a e alla 55a Biennale di Venezia dove ha esposto nelle partecipazioni nazionali. L’artista è inoltre stato presente con esposizioni in Usa, Canada, Danimarca, Germania, Belgio, Gran Bretagna, Francia, Olanda, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Principato di Monaco, Ucraina, Russia, India , Cina , Emirati Arabi, Corea del Sud, Singapore.

Gianfranco Meggiato ha esposto, tra gli altri, al Museo Correr in Piazza San Marco a Venezia, al Museo degli Strumenti Musicali a Roma, al Palazzo del Senato a Milano, in Piazza Duomo a Pietrasanta e al Museo di Arte Contemporanea di Lucca. Nel 2012 nel contesto di Art Bre a Cap Martin è stata creata e presentata al Principe Alberto di Monaco la Sfera Enigma (diametro 4,80 mt. H. 6,00 mt.) che adesso è stata posizionata sul porto di Montecarlo.

Fino al 1° ottobre, Gianfranco Meggiato è protagonista a Catanzaro con un nuovo progetto site specific che coinvolge i più importanti spazi espositivi della città calabrese, dal Parco della Biodiversità Mediterranea al Museo MARCA, dal Parco Archeologico di Scolacium al MUSMI - Museo Storico Militare.

 

Venezia, agosto 2017

 

OPEN20. Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni

Venezia, Lido, Hotel Excelsior, Hilton Molino Stucky

1 settembre - 1 ottobre 2017

 

 

 

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Ufficio stampa Gianfranco Meggiato

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marco.olianas@clponline.it; www.clponline.it

 

 

 

OPEN

20.Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni

1 Settembre –1 Ottobre 2017

Venezia Lido, Hotel Excelsior, Hilton Molino Stucky

 

Inaugurazione: 1 settembre 2017

Performance Reverie “PourOntani”: h. 15.00, Giardino Moresco, Hotel Excelsior

Conferenza stampa: h. 18.00, Sala Plenaria, Hilton Molino Stucky

Performance Marco Fioramanti e Ana Rusiniuc “Il Relitto della Sirena”, al pianoforte Theo Allegretti: h. 19.30, Hilton Molino Stucky

Cocktail Inaugurale (su invito): h. 20.00, Skyline Rooftop, Hilton Molino Stucky

Installazione di realtà aumentata Richard Humann “Ascension”: Skyline Rooftop, Hilton Molino Stucky

 

| Comunicato stampa |

OPEN Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni giunge quest’anno alla sua ventesima edizione. Un anno significativo che celebra il ventennio di un’idea, un’intuizione vincente, innovativa e rigenerante nel panorama delle manifestazioni di arte contemporanea. Venti anni di sculture, installazioni, happening e performance a testimonianza di quanto l’arte possa irrompere nell’ambiente esterno per attirare l’osservatore.

La mostra ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa è organizzata da PDG Arte Communications con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Regione Veneto.

OPEN ripercorre la sua storia attraverso alcuni dei nomi più significativi dell’arte contemporanea che hanno partecipato a OPEN come Yoko Ono che presenterà in anteprima mondiale INVISIBLE PEOPLE un progetto dalla lunga elaborazione: una visione simbolica e metaforica del viaggio dei migranti, tra immaginazione e poesia per non dimenticare. Il ritorno all’Hotel Excelsior ed il ritorno di ORLAN con un’installazione site specific basata su Le Plan du Film, una serie importante concepita nel 2001 alla ricerca di quello che Jean-Luc Godard ha chiamato “l’inverso del cinema”: un’opera sulla creazione di un film all’inverso partendo dalla comunicazione e dalla pubblicità di un’opera cinematografica, unici aspetti, in questa geniale finzione, che rendono il film reale. E ancora Igor Mitoraj, Luigi Ontani, Federica Marangoni, Marco Nereo Rotelli, Gianfranco Meggiato, Amin Gulgee, Ferruccio Gard e Marianne Heske che in occasione di OPEN 1999 fece viaggiare un enorme sasso di 4000 anni fa dal villaggio di Tafjord e che ancora oggi staziona al Lido di Venezia.

Una tappa, un punto d’arrivo e di ripartenza, più consapevole e più rigoroso, sempre in linea comunque con la filosofia curatoriale del suo ideatore Paolo De Grandis. Diversamente infatti da ogni altro evento a carattere annuale, dal quale ci si potrebbe aspettare sempre qualcosa di nuovo, OPEN propone la sua linearità e la sua integrazione, aspetti maturati grazie alla semplicità dell’idea di fondo ed al suo contesto espositivo a cielo aperto: territori di esplorazione, punti di scambio e di confronto, spazi coreografici spesso aperti alla loro stessa trasformazione, luoghi in cui il visitatore negozia, in termini sia fisici che mentali, i contenuti delle opere esposte.

OPEN costituisce un grande parco pubblico, un intreccio di natura e cultura, interno ed esterno, biologico e tecnologico, pittura e multimedialità, sintesi dei caratteri e delle tendenze contemporanee. In tal modo il territorio diventa un osservatorio privilegiato, come mostra l'organizzazione di questo importante evento che si proietta in una dimensione nazionale e internazionale.

OPEN si avvale quest’anno della collaborazione curatoriale di Jon Hendricks per la partecipazione di Yoko Ono, Philippe Daverio per Giuseppe Verri, Luca Beatrice per Gianfranco Meggiato e poi ancora Chang Tsong-zung, Niilofur Farrukh, Tamara Li, Nevia Capello, Serena Mormino, Bianca Laura Petretto, Elga Wimmer, Umberto Zampini e Flavia Vago.

In occasione dell’inaugurazione sarà presentata la performance della giovane artista Reverie che con PourOntani farà una dedica a occhi aperti al Maestro Luigi Ontani che non prevede alcun tipo di ricitazione/ recitazione, artificio o espediente. Si tratta di necessità e di vita: i tableaux-vivants, i lavori dal vivo e soprattutto la viva eco di “VivArte”. Parallelamente Richard Humann presenterà Ascension che per OPEN 20 si arricchisce di nuove costellazioni che si sovrappongono a quelle già esistenti nel nostro cielo notturno. L’opera di Humann sfrutta con grande maestria la tecnologia: è sufficiente che lo spettatore rivolga lo smartphone o il tablet verso il cielo per godere di questo spettacolo di realtà aumentata. Sarà inoltre indetta l’ottava edizione del Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad un giovane artista selezionato dalla giuria del Premio Arte Laguna. Tale premio offrirà al vincitore la possibilità di figurare tra i finalisti del Premio Arte Laguna 2018 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione. OPEN con la forza di questa sua formula straordinaria contribuisce a modificare il tessuto di una città, rendendola piattaforma internazionale di opere a cielo aperto, per insegnare ad un pubblico stupito una nuova, involontaria, stupefacente fruizione dell’arte nella dinamica leggera di una passeggiata fuori da pareti e perimetri troppo connotati e contenitivi che poi muta nella visione il suo contenuto.

 

ARTISTI PARTECIPANTI

 

Nutopia - Yoko Ono

Belgio - Phil Akashi

Francia - ORLAN

Germania - Günter Sponheuer

Giappone - Kengiro Azuma

Islanda / Cina - Inga Svala Thorsdottir e Wu Shanzhuan

Italia - Giancarlo Bozzani, Stefano Bressani, Nando Crippa, Gillo Dorfles, Marco Fioramanti, Laura

Fiume, Salvatore Fiume, Ferruccio Gard, Resi Girardello, Alessandro Manfredini, Gaspare Manos,

Federica Marangoni, Davide Medri, Gianfranco Meggiato, Lucio Micheletti, Luigi Ontani, Max

Papeschi, Antonio Paradiso, Gabriele Polidori, Maurizio Radici, Reverie, Marco Nereo Rotelli,

Giuseppe Verri, Nanda Vigo, Laura Zeni

Norvegia - Marianne Heske

Pakistan - Amin Gulgee

Perù - Ana Maria Reque

Polonia - Igor Mitoraj

Ucraina - Yana Rusnak

USA - Richard Humann

 

 

 

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