ALDO MANUZIO. IL RINASCIMENTO DI VENEZIA

Venezia, Gallerie dell’Accademia
Sabato 19 Marzo 2016 - Domenica 31 Luglio 2016

Aldo ha intenzione di costruire una biblioteca la quale non abbia altro confine che il mondo stesso
Erasmo da Rotterdam

VENEZIA - GALLERIE DELL’ACCADEMIA
DAL 19 MARZO AL 19 GIUGNO 2016
PROROGATA FINO AL 31 LUGLIO

ALDO MANUZIO
IL RINASCIMENTO DI VENEZIA

La mostra presenta la storia dell’uomo che ha inventato il libro moderno e il concetto stesso di editoria, facendo di Venezia la capitale internazionale della stampa.
L’esposizione, attraverso capolavori assoluti di Giorgione, Carpaccio, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Tiziano, Lorenzo Lotto, Pietro Lombardo, racconta come il progetto di Aldo e i suoi preziosi libri si intrecciarono a Venezia con un’arte nuova, nutrita dalla pubblicazione dei classici greci e latini.

Dal 19 marzo al 19 giugno 2016 (prorogata fino al 31 luglio), alle Gallerie dell’Accademia, la mostra Aldo Manuzio. Il rinascimento di Venezia, curata da Guido Beltramini, Davide Gasparotto, Giulio Manieri Elia, ripercorre, attraverso oltre cento opere d’arte in prestito da grandi musei italiani e stranieri e più di trenta rarissime edizioni stampate tra la fine del XV e i primi anni del XVI secolo, una stagione unica e irripetibile nella storia della cultura europea e occidentale. Una vera e propria Età dell’Oro, durante la quale il libro si rivelò capace di trasformare il mondo dando vita al rinascimento di Venezia, città effervescente – superando i 150mila abitanti è nel Cinquecento tra le più ricche e popolose del continente – dove ogni tipo di linguaggio artistico riesce, nello spazio di pochi decenni, a trovare la sua più efficace espressione.
È in questo periodo storico che Venezia conquista e afferma definitivamente il ruolo di cerniera tra l’Oriente e l’Occidente, passando da essere semplice piattaforma per scambi di natura commerciale a luogo dove si mescolano culture, tradizioni, saperi. Una ricchezza di spunti davvero straordinaria, rappresentata in mostra da una grande varietà di linguaggi espressivi: pittura, scultura, incisione, arte suntuaria, cartografia. Per arrivare naturalmente alla stampa, con alcuni tra i più preziosi esemplari attribuiti all’attività di Aldo Manuzio, come le edizioni finemente miniate in arrivo da Manchester o il rarissimo Aristotele del 1496 in prestito dalle collezioni dell’Escorial.
Sfruttando l’imponente rete logistica della quale solo una città mercantile come Venezia poteva disporre, Manuzio riuscì a immaginare e realizzare il suo straordinario programma che per la prima volta prevedeva di rendere disponibili al pubblico degli studiosi e di letterati del suo tempo i grandi classici della cultura greca, da Omero ad Aristotele, da Sofocle a Euripide a Tucidide, per poi raccogliere i testi latini da Virgilio a Cicerone, da Orazio a Ovidio, a Catullo, a Properzio, Lucrezio, Giovenale, Marziale, e ancora ebraici e italiani della nuova letteratura in volgare.
Proprio grazie a Manuzio e alla sua collaborazione con Pietro Bembo, il volgare si affermava, accanto al latino, come la lingua della contemporaneità in tutta Europa, confermandosi tale secondo il canone che elesse Dante, Petrarca e Boccaccio come modelli.
La circolazione di questo patrimonio di testi e di idee non solo contribuì a creare una cultura comune europea, capace di integrare l’ambito classico greco-romano al mondo moderno e contemporaneo, ma favorì l’emergere di temi e motivi assolutamente nuovi anche nel campo delle arti figurative; maestri quali Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Jacopo de’ Barbari trassero decisa ispirazione dai testi della classicità greca e latina, ora finalmente fruibili con facilità anche da un pubblico laico.
A seguito della riscoperta della poesia greca e latina, la pittura rivolge ora un nuovo sguardo anche sulla natura: abbandonate le suggestioni medievali che dipingevano una natura ostile, dura, popolata da fiere feroci, l’arte si apre a una rappresentazione del paesaggio inteso come culla della civiltà, come paradiso terrestre nel quale l’uomo è destinato a vivere.
La mostra testimonia questo passaggio attraverso i modernissimi paesaggi di Giorgione, i disegni del giovane Tiziano, le incisioni di Giulio Campagnola, i bronzetti di Andrea Briosco.
Un’importante sezione del percorso espositivo è dedicata all’intenso rapporto che legò Aldo alla cultura del nord d’Europa e a Erasmo da Rotterdam. Il filosofo olandese - che per pubblicare la nuova e definitiva edizione dei suoi Adagia visse a Venezia, ospite della famiglia di Manuzio per quasi un anno - oltre ad apprezzare la cura delle edizioni aldine, riteneva che fosse di importanza fondamentale, per la circolazione del suo pensiero in tutta Europa, che i suoi lavori fossero stampati proprio da Manuzio. Il rapporto di stima tra i due simbolizzato, in mostra, dalla presenza della copia dei Poeti Cristiani stampata da Aldo nel 1504 e appartenuta allo stesso Erasmo.
La mostra non manca di proporre altri tesori di grandissimo valore culturale: come la Hypnerotomachia Poliphili, il libro illustrato più celebre e raffinato di Aldo Manuzio con fantasiose xilografie forse approntate su disegno del miniatore Benedetto Bordon; ma soprattutto uno degli unici due esemplari rimasti al mondo di aldina non rifilata dopo la sua stampa. Un libro dal valore storico inestimabile, (un Euripide di proprietà della Morgan Library di New York, per la prima volta esposto in Europa) capace di dimostrare nella sua purezza e linearità l’idea di armonia e il senso di composizione che aveva Aldo nel progettare l’architettura grafica delle diverse pagine, prima che queste finissero per essere riquadrate dai rilegatori. È proprio questo pezzo a mettere in luce la raffinata cultura di Manuzio, la sua conoscenza delle teorie prospettiche canonizzate da Luca Pacioli e diventate chiave di volta per ridisegnare il mondo nel corso del Rinascimento.
L’operosa e ingegnosa figura di Aldo, al tempo stesso artista e artigiano, intellettuale e uomo di grande praticità, offre lo spunto per proporre ai bambini e i ragazzi delle scuole un percorso educativo centrato sulla forza del coinvolgimento e dell’imparare-facendo, basato da un lato su visite guidate e laboratori ad hoc per le scuole, e dall'altro su un programma di attività didattiche e laboratori gratuiti – rivolti nei fine settimana alle famiglie – che approfondiscono le fasi della stampa tipografica, le diverse tecniche di legatura di libri e fascicoli, e che introducono all’arte dell’illustrazione a fumetti. È proprio nell’orbita di quest’ambito che la collaborazione con il settimanale Topolino, edito da Panini, e con i suoi maestri disegnatori, porterà alla nascita dell’irresistibile Paperus Picuzio, trasposizione in forma disneyana di Aldo stesso, protagonista di una storia originale a fumetti sull’albo in edicola il prossimo 13 aprile.
I workshop contribuiscono ad arricchire un articolato calendario di incontri e dibattiti con esperti del settore e storici dell’arte, moltiplicando così l’offerta culturale di una mostra che vive anche oltre la semplice esposizione delle opere, facendosi luogo dinamico e attivo, spazio per il confronto e lo scambio delle idee. Cogliendo così il senso più profondo della rivoluzione innescata da Aldo.
Tra le numerose iniziative didattiche pensate per le scuole, si segnalano i laboratori di stampa a torchio che consentiranno a un pubblico giovane di apprendere il processo di stampa utilizzato da Aldo Manuzio.
Per immergere completamente il visitatore nella temperie culturale del tempo di Aldo Manuzio e cogliere ogni collegamento tra le tante tipologie di opere esposte in mostra, è proposta gratuitamente l'audioguida dedicata della mostra, con la registrazione integrale della voce del curatore, Guido Beltramini, che propone un fluido e completo contrappunto sonoro alla visita.
Aldo Manuzio. Il rinascimento di Venezia è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Gallerie dell’Accademia e dal Comitato Regionale per il V Centenario della morte di Aldo Manuzio – Regione del Veneto, con il contributo di World Monuments Fund e Montblanc, e con Fondazione Cologni Mestieri d’Arte, Save Venice INC., Venice International Foundation, Venetian Heritage, Venice In Peril.

Progetto scientifico Centro Internazionale di Studi di Architettura “Andrea Palladio”.
Organizzazione Civita Tre Venezie.
Catalogo Marsilio.

Venezia, 18 marzo 2016

ALDO MANUZIO. Il rinascimento di Venezia
Venezia, Gallerie dell’Accademia, Ala Palladio (Campo della Carità, 1050)
19 marzo - 19 giugno 2016
Prorogata fino al 31 luglio

Orari: lunedì, 8.15-14;
da martedì a domenica, 8.15-19.15
venerdì apertura fino alle 22.15 (ultimo ingresso alle 21.30)

Informazioni e prenotazioni
Tel. 041 520 0345 - www.gallerieaccademia.org

Sito internet:
www.mostraaldomanuzio.it - www.aldomanuzioexhibition.org

Ufficio stampa mostra
CLP Relazioni Pubbliche
Francesco Sala, tel. 02 36 755 700 | francesco.sala@clponline.it; www.clponline.it
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Civita Tre Venezie
ambrosano@civitatrevenezie.it | tel. + 39 041 272 5912

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